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A Parma una risonanza magnetica unica in Italia
21/04/2009
Inaugurata alla Neuroradiologia del Maggiore la «tre tesla» che hanno solo Londra e Parigi
PARMA - A cosa serve una risonanza con un magnete che è trentamila volte il campo magnetico terrestre, ossia, per dirla in unità di misura, tre «tesla»? «A fare esami più rapidi e silenziosi, ma soprattutto a garantire il 60% in più di risoluzione spaziale rispetto ad una risonanza a 1.5 tesla, ad aumentare di quattro volte la definizione e a mappare quindi le funzioni, oltre alla morfologia. In campo oncologico, ad esempio, non solo individueremo un tumore, ma vedremo come si comporta », spiega Girolamo Crisi, direttore della Neuroradiologia dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, dove ieri questa tre tesla d'avanguardia (Parma è la terza in Europa ad averla, dopo Londra e Parigi) è stata inaugurata.
Aggiunge il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti (che, oltre al reparto di Neuroradiologia, utilizzerà con il suo team di sei persone l'apparecchiatura per gli studi sui neuroni-specchio): «Potremo vedere non più solo quale area del cervello si attiva in un determinato contesto, ma quale gruppo neuronale all'interno di quell'area. E ugualmente potremo valutare l'intensità di quella attivazione, scoprendo che, ad esempio, nei bimbi autistici certi gruppi neuronali si attivano in maniera diversa».
Molte altre naturalmente sono le applicazioni della «Signa MR 750» della multinazionale General Electric (i cui vertici italiani erano presenti ieri all'inaugurazione), ma questi due esempi forse possono bastare per dire le potenzialità di questo gioiello della tecnologia. Per parafrasare il titolo di un noto libro di Rizzolatti, la tre tesla «sa quel che fa» il nostro corpo, e ce lo mostrerà in multicolor, con un'accuratezza finora impensabile. Formidabile «macchina accademica», la definisce Crisi, ma anche importantissimo strumento clinico.
Parma ha fortemente voluto questa risonanza e ha fatto un buon lavoro di squadra fra componente ospedaliera e componente universitaria, come hanno riconosciuto tutti all'inaugurazione, a partire dal direttore del Maggiore Sergio Venturi e dal rettore dell'ateneo Gino Ferretti. Ma l'elemento decisivo è stata la donazione, da parte di Fondazione Cariparma, dei tre milioni di euro per l'acquisto. «Abbiamo scelto il settore del servizio alle persone, e ci siamo posti l'obiettivo di essere sussidiari alle istituzioni, cercando di dare tutte le risposte necessarie », spiega il presidente della Fondazione Carlo Gabbi. Un esempio virtuoso, per l'assessore alla Salute della Regione Giovanni Bissoni: «E' un segnale di intesa fra la collettività e il servizio sanitario: gli enti locali hanno fatto da regia e mediazione, e Cariparma ha agito in modo efficace, discutendo insieme le priorità ed evitando di disperdere le risorse al di fuori di obiettivi condivisi».
«Non mi piace quando prima viene acquistata una macchina, e poi gli si crea un team attorno. E' come costruire cattedrali nel deserto » dice Ferruccio Fazio, sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociale,
ed accademico di Diagnostica per immagini. Ruolo nel quale ha conosciuto fin dal 1964 Rizzolatti e il suo lavoro. E proprio Fazio ha ricordato le «peregrinazioni» di Rizzolatti, all'inizio degli anni Novanta, per gli ospedali italiani e non, a cercare collaborazioni con chi già possedeva risonanze avanzate. Lo ha ricordato per ribadire che a Parma questo team già esiste da tempo e ha prodotto risultati lusinghieri, e per lodare Parma «come esempio di collaborazione fra ospedale ed università e di integrazione territoriale fra i servizi sanitari».
«Spero che questi tre milioni di euro porteranno cose incredibili» chiude fiducioso Rizzolatti. A partire dalla volontà dell'Istituto italiano di tecnologia - che ha sede a Genova - di creare a Parma un polo di neuroscienze cognitive. «Questo significa che arriveranno qui e troveranno posto nell'università quaranta ricercatori, una massa critica con grandi possibilità e ricadute sul territorio», dice Rizzolatti.
Anche a questo serve un magnete trentamila volte il campo magnetico terrestre. Inaugurazione In alto la risonanza, la presentazione e Rizzolatti con Fazio e Bissolati. Qui sopra, il taglio del nastro e ancora Fazio.
Monica Tiezzi fonte: La Gazzetta di Parma 21-04-2009
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