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Il «viaggio» di padre Cyril Axelrod prete sordo-cieco
22/11/2009

Aiutare chi come lui soffre una doppia menomazione. È la missione del sacerdote portata avanti prima in Sudafrica e nelle Filippine poi a Macao, Hong Kong e oggi a Londra
LONDRA. Il sogno di padre Cyril Axelrod? Che la disabilità non ostacoli la vocazione alla vita consacrata o al presbiterato. Nell’anno sacerdotale il religioso redentorista, sordo dalla nascita e non vedente da 6 anni a causa della sindrome di Asher, ha auspicato che seminari e congregazioni possano «favorire e promuovere l’accesso dei sordi», anche attraverso strumenti e strutture adeguate alla formazione di chi è non udente. Un desiderio che si allarga a tutti i credenti con sordità: come tutti i fedeli, dovrebbero sentirsi accolti nella Chiesa per poter vivere la loro fede. Classe 1942, sacerdote da quasi 40 anni, ieri pomeriggio nella gremita Aula del Sinodo in Vaticano padre Cyril ha raccontato la sua esperienza con la lingua dei segni (Lis). «Una delle testimonianze più significative », ha commentato padre Savino Castiglione, della Piccola missione per i sordomuti, definendo il religioso «una figura molto particolare. Ebreo di origini sudafricane, convertit o al cattolicesimo, ha svolto diversi incarichi missionari e oggi vive a Londra, dove continua la sua missione, pur con i limiti della doppia menomazione, celebrando la Messa e comunicando con i gesti». Eppure padre Cyril coltiva relazioni: parla in Lis, gli rispondono con la lingua dei segni tattile, «dattilografando» sulle sue mani – attraverso il contatto delle dita – il linguaggio non verbale. Per lui la sua doppia disabilità rappresenta «uno strumento privilegiato di comunicazione con chi è sordo-cieco », ha riferito. E le sue attività di predicazione lo dimostrano: dopo la sua missione in Sudafrica, nelle Filippine, in Cina (a Hong Kong e Macao, dove ha fondato un Centro per i bambini con problemi di udito e una struttura per l’assistenza sociale ai non udenti, affidandola alle loro dirette responsabilità), nella parrocchia londinese Our Lady of Hal in Camben Town continua a incontrare persone non udenti di lingue e culture diverse: è responsabile del m inistero per i sordo-ciechi dell’arcidiocesi di Westminster. Non si arrende, padre Cyril: ha imparato il Braille e scritto un’autobiografia nel 2005,«E il viaggio comincia »), uscita un anno fa anche in cinese grazie alla collaborazione di volontari sordi e udenti.
Avvenire 21-11-2009


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