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Napolitano, appello al Governo: non si fermi il sostegno ai disabili
05/12/2009

ROMA. Bisogna mantenere inalterata la spesa a favore dei disabili: è l’appello fatto ieri dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – nella “Giornata internazionale delle persone con disabilità” – incontrando al Quirinale alcuni portatori di handicap inseriti nel mondo del lavoro. «In Italia – ha spiegato Napolitano – sono stati fatti passi importanti sul terreno dell’inclusione, pur se molto resta da fare». In particolare «è necessario non tornare indietro rispetto al cammino percorso, nonostante le difficoltà di bilancio provocate dalla crisi economica manifestatasi quest’anno in tutta la sua gravità», perchè « la scarsità di risorse non può colpire coloro che sono già in situazione di debolezza. Mi auguro che tutte le istituzioni diano a tal fine il proprio fattivo contributo, nel segno di quella solidarietà che rappresenta una caratteristica della storia e della civiltà del nostro Paese e un principio fondamentale della Costituzione repubblicana».
Ma sempre la giornata di ieri ha visto anche alcune delle associazioni più rappresentative denunciare il peggioramento dell’accesso al lavoro e alla scuola. A lanciare l’allarme sono state le due federazioni Fand e Fish: «Le aziende preferiscono pagare penali piuttosto che assumere i disabili: a Milano, ad esempio, la commissione provinciale per l’avviamento al lavoro dei disabili registra un accantonamento di 60 milioni di euro, ottenuto grazie alle multe comminate alle aziende inadempienti».
Le due federazioni chiedono allora «un maggiore e più consolidato coinvolgimento» e in un decalogo hanno stilato una serie di urgenze da porre all’attenzione del governo. Le prime preoccupazioni riguardano la scuola: «La riforma ha prodotto condizioni tali da ostacolare il processo di inclusione con il rischio di ritorno a classi differenziali». Le associazioni vogliono che s’imponga un numero massimo di alunni con disabilità per classe e rilanciano la necessità di garanzie sul fondo per le non autosufficienza.
L’ultima amara annotazione è poi arrivata dal presidente del “Forum italiano sulla disabilità”, Tommaso Daniele: «Questa mattina abbiamo celebrato la Giornata del disabile e il governo era assente».
Infine, il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha proposto di destinare ai disabili i beni confiscati alla mafia: «Per la socializzazione, le attività lavorative e ricreative, anche nel mondo della disabilità servono strutture. In questa finanziaria c’è una norma che non accettiamo e che chiediamo di modificare.
Chiediamo che i 5mila beni confiscati ai mafiosi, invece di venderli ai mafiosi stessi siano usati per l’assistenza sociale».
Avvenire 04-12-2009


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